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Non ho mai avuto la fortuna di incontrare uno scrittore e ascoltarlo mentre racconta del suo libro e adesso che ne ho avuta l'opportunità, posso dire che è stata un'esperienza molto interessante.
Sabato 24 gennaio, noi classe 4 AS con la presenza di altre classi abbiamo avuto l'opportunità di incontrare uno scrittore molto giovane, Giorgio Fontana, in relazione al progetto che abbiamo svolto in due mesi: la lettura del libro 'Morte di un uomo felice'. La bellezza, l'armonia e la semplicità con cui Fontana ha risposto alle nostre domande mi ha colpito particolarmente. Sosteneva ad esempio che per alcuni argomenti come la morte non poteva essere esaustivo, ma io credo che dalle sue parole siano emerse le sue idee e le sue emozioni. Grazie a questo progetto gli studenti che hanno fatto parte hanno avuto una fortuna immensa sia a livello didattico sia come formazione alla persona, e spero che anche noi studenti siamo riusciti a trasmettere allo scrittore con le nostre domande le emozioni che ci ha suscitato il suo libro.
Fin dall'inizio con la lettura in classe e poi con l'incontro diretto con l'autore, il libro "Morte di un uomo felice" di Giorgio Fontana ha subito conquistato tutti. Abbiamo collaborato riflettendo insieme sul libro e sulle tematiche in esso contenute, alcune delle quali si presentano anche nella nostra vita quotidiana.
Tutto è iniziato quando la professoressa di italiano ci ha proposto di leggere il libro "Morte di un uomo felice" di Giorgio Fontana. È stato un libro piuttosto pesante inizialmente, ma nonostante tutto in alcune parti intrigante. Lo scrittore infatti è riuscito a sviluppare con linguaggio semplice temi complessi come la giustizia e l'amore per la famiglia.